L’uomo è sopraffatto dal panico. È completamente solo su un’isola remota e deserta, senza cibo, senza strumenti e incapace persino di accendere un fuoco. Mentre vaga per l’isola alla ricerca di qualcosa che possa aiutarlo a sopravvivere, improvvisamente ha la sensazione di non essere davvero solo. Poco dopo nota una giovane donna nascosta dietro un albero. Si avvicina con cautela e si accorge che assomiglia a una fata dei boschi: lunghi capelli rossi, un vestito semplice, piedi nudi. Spaventata, fugge via, ma lui la segue e alla fine la raggiunge. Diventa chiaro che non ha mai incontrato un uomo prima.

Tutto di lui la affascina: il suo volto, le sue mani e la forma evidente sotto i vestiti. Lo osserva con attenzione, lo tocca, gli abbassa i pantaloni ed esamina il suo corpo con una curiosità innocente, come se cercasse di capirne lo scopo. Guidata dall’istinto, schiude le labbra e lo prende in bocca, facendo scorrere la lingua e provocandolo con movimenti lenti ed esplorativi. La sua potente eccitazione sembra rappresentare la sua forza, e la sua reazione è un misto di stupore, ammirazione e desiderio.

Lei continua, muovendo la testa in modo ritmico, poi si solleva sopra di lui e si abbassa lentamente. Sentendolo all’ingresso del suo corpo, si strofina contro di lui, chiude gli occhi e si concentra completamente sulle sensazioni nuove che la attraversano. Travolta da un piacere che non aveva mai provato prima, comincia a muoversi con maggiore intensità, accogliendolo più in profondità, mentre il suo corpo risponde con un’energia crescente.

È mozzafiato: perfetta e intatta, come se fosse stata scolpita dalla natura stessa. Lui non riesce a smettere di ammirare la sua forma impeccabile: le curve dei fianchi, le lunghe gambe, il seno sodo. Quasi si chiede se sia morto e si sia risvegliato in paradiso. La splendida donna nuda ora si muove più velocemente sopra di lui, lo abbraccia, preme il seno contro la sua bocca e continua a muoversi contro di lui, completamente persa nel momento.